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Malattie psicosomatiche: come si affrontano i disturbi di origine psicologica?

a cura della psicologa dott.ssa Elena Giulia Montorsi Che cosa sono le malattie psicosomatiche
di Vito De Biasi

Negli ultimi anni si è parlato molto di quanto la mente e il corpo siano legati, e di quanto si influenzino reciprocamente.

La psicosomatica si occupa proprio di questa interazione: tratta i disturbi organici di origine psicologica, quelle malattie che non hanno origine direttamente dal corpo. In generale possiamo affermare che la psicosomatica è una branca della medicina che studia la relazione tra la mente (psiche) e il corpo (soma): è stato appurato infatti che esistono malattie non dovute a motivazioni fisiologiche, ma che dalla mente vengono agite attraverso il corpo. Tutti sappiamo che essere sereni aiuta il nostro fisico a stare meglio.

Le malattie psicosomatiche si riferiscono a uno dei meccanismi di difesa più arcaici presenti nell’uomo. Il disagio psichico, affettivo o emotivo, si esprime anche attraverso il corpo. Le emozioni, i sentimenti e le difficoltà, troppo dolorose per essere vissute e sentite, trovano nel corpo un contenitore pronto a riceverle. Questo crea nel soggetto l’idea di non avere nessun tipo di difficoltà psicologica, ma solo un disagio medico che si pensa possa essere curabile con qualche medicina.

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In generale si tratta di persone che tendono a non far venire alla luce la loro emotività: sono calme, si arrabbiano raramente, riferiscono di non provare sentimenti quali paura, rabbia, angoscia, insoddisfazione, dolore o tristezza. Sono persone che se decidono di intraprendere un percorso con uno psicologo fanno grande fatica ad esprimere le emozioni e riescono con difficoltà a elaborare i vissuti affettivi e sentimentali. Il loro corpo mette in evidenza ciò che loro non riescono ad esprimere e comprendere a livello psichico.

Le malattie psicosomatiche più diffuse si manifestano:

  • nel sistema gastrointestinale (gastrite cronica, iperacidità gastrica, colon irritabile o spastico, stipsi, nausea, vomito e diarrea);
  • nel sistema respiratorio (asma bronchiale, dispnea, singhiozzo, o sindrome iperventilatoria);
  • nel sistema cardiovascolare (aritmie cardiache, crisi tachicardiche o ipertensione arteriosa);
  • nel sistema cutaneo (psoriasi, eritema pudico - rossore alle guance da emozione -, acne, dermatite, dermatite atopica, prurito, alopecia areata, sudorazione eccessiva);
  • nel sistema muscoloscheletrico (cefalea, crampi muscolari, torcicollo, mialgia o tic nervosi);
  • sistema genitourinario (forti dolori mestruali, enuresi, enuresi notturna bambini, impotenza o vaginismo).

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Inoltre lo stress, la tristezza, la confusione interna ed esterna e i leggeri stati depressivi possono influire sullo stato di salute della persona a livello generale. Le difficoltà nell’avere un ciclo mestruale regolare, se non addirittura assente, e i cali immunitari che lasciano il nostro fisico maggiormente esposto a raffreddori e influenze proprio nel periodo freddo ne sono un esempio. (Leggi qui per saperne di più su stress e consigli).

Come affrontare le malattie psicosomatiche

Per gestire un disturbo psicosomatico bisogna prima di tutto accettare di avere una difficoltà che possa essere legata alla mente e bisogna imparare a chiedere aiuto. Pertanto il mio consiglio è di:

  • fare anzitutto un controllo medico approfondito per escludere che la causa sia organica
  • cercare di capire quando il sintomo corporeo aumenta o diminuisce e se è collegato ad eventi di vita particolari (ad esempio la psoriasi in vacanza diminuisce, ma appena si torna in ufficio esplode)
  • ipotizzare un percorso di yoga (leggi qui per saperne di più) che ci aiuti a entrare in contatto con noi stessi e magari un percorso sportivo (corsa, nuoto, kickboxing, danza moderna) che stimoli il nostro fisico a produrre endorfine, il cosiddetto “ormone del benessere”, e porti a scaricarci fisicamente e mentalmente
  • pensare di intraprendere un percorso rivolto alla ricerca del benessere e della consapevolezza attraverso la mindfulness
  • nei casi più difficili, in cui il sintomo impedisce al soggetto di vivere serenamente (per esempio dermatiti atopiche, disturbi sessuali, tachicardie, disturbi intestinali, alopecie, assenza del ciclo mestruale o psoriasi) sarebbe utile intraprendere un percorso di sostegno psicologico che aiuti la persona a conoscere a fondo il proprio mondo emotivo e affettivo.

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Gli antichi dicevano mens sana in corpore sano, la frenesia e la razionalità della nostra società ci stanno facendo dimenticare di occuparci di noi stessi e del nostro mondo interiore.

Fermatevi e iniziate a pensare a voi e a chi è intorno a voi secondo una prospettiva olistica e più completa. Iniziate a cambiare le cose, pensate al vostro benessere: il vostro corpo e la vostra mente ne trarranno il maggior beneficio!

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