Sex & The Book/ Passione, seduzione ed erotismo senza età: il piacere secondo Colette
Condividi su
Il vero nome di Colette, nata a Saint-Sauveur-en-Puisaye nel 1873, era Sidonie-Gabrielle Colette. Fra le maggiori scrittrici del secolo scorso, visse da vera anticonformista, sfidando tabù di ogni tipo e regalandoci alcune delle pagine dal più raffinato sapore erotico della letteratura francese. Sposata ben tre volte – la prima con l’illustre editore, scrittore e giornalista Willy – fu anche lei giornalista e critico teatrale, nonché sceneggiatrice, commerciante di cosmetici, fondatrice di un istituto di bellezza, attrice e ballerina di music-hall, arrivando persino a esibirsi nuda su palchi come quello del Moulin Rouge. Intrecciò svariate relazioni con alcune fra le personalità più illustri della scena culturale parigina, sia di sesso maschile che femminile. Nonostante la Chiesa le avesse rifiutato nel 1954 i funerali religiosi, fu la prima donna in Francia a ricevere quelli di Stato.
Chi sono i due amanti del brano, o forse – dovremmo dire – i due avversari? Léa e Chéri. Una donna matura e un uomo troppo giovane. Sono i protagonisti di uno dei romanzi più celebri di Colette, Chéri, pubblicato a puntate nel 1920 sulla rivista «La Vie Parisienne». Argomento certo scandaloso per l’epoca, toccato da una scrittrice coetanea della sua protagonista e che a breve avrebbe intrecciato una lunga e ancor più scandalosa relazione col sedicenne Bertrand de Jouvenel, figlio di primo letto del suo secondo marito. Quella che si definisce “preveggenza letteraria”.
Léa de Lonval è una ricca e raffinata cortigiana di quarantanove anni, abituata a tacere la sua data di nascita, ma sempre pronta a confessare con sguardo voluttuoso di avere ormai l’età in cui "è lecito concedersi qualche piccolo piacere". Il suo piccolo piacere, destinato a diventare un amore grande e tragico, risponde al nome di Fred Peloux, detto Chéri, annoiato venticinquenne rampollo dell’alta società parigina, bellissimo e vizioso. La passione fra i due è travolgente, nasce come una sfida, una lotta contro il tempo e il proprio destino. Léa non può fermare lo scorrere spietato dei giorni, così come Chéri – in procinto di sposarsi con la diciottenne Edmée – non riesce a mettere da parte l’ossessione per quell’amore allo stesso tempo sensuale e materno, incapace di dare un senso alla propria vita. Quando Léa e Chéri si baciano in quella maniera, quando si amano come stessero "facendo a botte", contro chi stanno lottando per davvero? Contro cosa?
Il ritratto di questa passione senza età che Colette dipinge con cura e ritmo, leggerezza e strazio, esattezza e intensità, ci lascia pieni d’interrogativi sulla seduzione, sulle relazioni, sull’eros. Che anche il tempo, in fondo, sia solo una questione di potere e la differenza anagrafica non c’entri un bel niente? Alla fine della corsa, non avremmo fatto prima a dare un nome alla nostra infelicità, ad ammettere le cause della nostra eterna insoddisfazione, senza riversare ogni insicurezza sull’amore? Il rischio è quello di finire come Léa, a osservare Chéri dalla finestra allontanarsi affranto, ma scorgendogli in volto un sospiro di sollievo.
di Giuliana Altamura
Foto in apertura tratta dal film Chéri, ©Miramax, che racconta la passione tra Léa e il suo giovane amante.
Qui puoi leggere il primo appuntamento della rubrica, Sex & The Book/ Il fuoco della passione di Anaïs Nin
Guarda anche:
Lei e lui: diversi in amore e nel sesso. Come far sopravvivere la coppia?
Sesso e matrimonio: cosa fare quando si spegne il fuoco della passione?
Sesso e desiderio: come cambiano con l'età?
Calo del desiderio: come evitare che la situazione sfugga di mano e diventi catastrofica
Condividi su