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Attacco di panico: sintomi, cause e rimedi

Quali sono le cause di un attacco di panico e cosa fare nel caso si verifichi: non basta dire "stai calmo", spesso c'è bisogno di un intervento più incisivo.
di Valentina Grassini
Attacco di panico: sintomi, cause e rimedi

Le cause di un attacco di panico sono molteplici. Le nostre giornate sono costellate da impegni, preoccupazioni e ansie che non fanno che accrescere il nostro stress. Se per alcuni basta sapere come combattere lo stress, per altri, invece, il problema si aggrava.

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Sicuramente, però, tutti coloro che soffrono d'ansia si riconosceranno in questi sintomi ed esempi.
Una cosa è certa: l'ansia è donna. È scientificamente provato e questo video ci spiega perché.

L?ansia è donna: lo dice la scienza

L'ansia non sempre deve essere vista necessariamente come un problema: questa infatti, se confinata a piccoli e sporadici episodi, può essere facilmente gestibile e anzi ci può aiutare a focalizzare meglio ciò che sta accadendo intorno o dentro di noi.
Le difficoltà arrivano quando abbiamo la percezione che l’ansia stia per prendere il sopravvento e non riusciamo a controllarla: in questo caso, spesso, il nostro corpo va in corto circuito e ci lascia immobili e terrorizzati. È allora che si verifica un attacco di panico: cosa fare in quel caso?

Come si manifesta un attacco di panico: i sintomi e le cause

Le cause dell'attacco di panico sono molteplici: sicuramente la genetica e lo stress influiscono notevolmente sul verificarsi e sulla durata di un attacco di panico. Fra i fattori di rischio, evidenziamo: una storia familiare di attacchi di panico, la morte di una persona cara, grandi cambiamenti nella quotidianità o avvenimenti traumatici.
Così come le cause, anche i sintomi degli attacchi di panico sono molti: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, dolori al petto, nausea o disturbi addominali, sensazione di svenimento, sensazione di irrealtà (non sapere dove si è o cosa si stava facendo), depersonalizzazione (sentirsi staccati da se stessi), paura di impazzire o di morire, sensazioni di torpore o formicolio a parti del corpo e brividi o vampate di calore.

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La durata dell'attacco di panico varia da individuo a individuo: i sintomi, di solito, raggiungono il picco nei primi dieci minuti e svaniscono nella prima mezz'ora. Nei casi più gravi, però, un attacco di panico può durare fino a un giorno intero. Inoltre, chi soffre di attacchi di panico ricorrenti, inaspettati e che per almeno un mese vive nel timore della loro comparsa, può incorrere in un disturbo chiamato “disturbo di panico”.

La differenza fra attacco d'ansia e attacco di panico

È importante capire cos'è un attacco di panico per riuscire ad affrontarlo al meglio. Spesso, infatti, l’attacco di panico viene paragonato all’attacco d’ansia e viceversa: in verità sono due condizioni psicologiche diverse, sia per intensità che per durata. Una crisi d'ansia è una condizione in cui si hanno paure molto forti ed intense, mentre l'attacco di panico è una condizione in cui si può arrivare a perdere il contatto con la realtà. La crisi d'ansia è più comune e meno intensa, ma, non per questo, meno grave.

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Sia che si tratti di ansia o panico, molte persone che soffrono di queste crisi spesso iniziano a diminuire le attività sociali e i loro rapporti affettivi, smettono di guidare per paura di avere un attacco alla guida, non vanno più al cinema o a cena fuori per il timore di avere una crisi e non riuscirla a gestire, evitano le uscite con gli amici per non dover spiegare le motivazioni del malessere e nei casi più gravi arrivano a lasciare il lavoro per paura che un attacco possa presentarsi davanti a capo e colleghi. Questi soggetti spesso sentono la casa come il solo luogo sicuro.

Attacco di panico in gravidanza: come controllarlo

Purtroppo, alcune donne possono scoprire l'esistenza dell'attacco di panico in gravidanza.
Non è detto che un soggetto a rischio sia predisposto a un attacco di panico in gravidanza, anzi: uno studio scientifico ha rilevato che i sintomi in gravidanza sono più lievi probabilmente grazie alla copertura del progesterone, un ormone che aumenta durante la gravidanza.

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È importante fare dei controlli di routine ed eseguire quotidianamente delle tecniche di respirazione che aiutino a controllare le nostre ansie, naturalmente duplicate quando si è in dolce attesa. Praticare yoga, ad esempio, è una delle vie possibili più consigliate. Rivolgetevi a uno specialista per capire quale strada è meglio intraprendere.

Attacco di panico: i rimedi

Dopo aver compreso come si manifesta un attacco di panico, bisogna cercare rimedi e soluzioni per superarne uno. Spesso si ricorre solamente a rimedi di tipo farmacologico, sicuramente fondamentali in molti casi, ma altrettanto inutili a risolvere definitivamente i veri motivi per cui crisi e attacchi prendono il sopravvento su noi stessi. I medicinali, anche di tipo omeopatico, possono essere certamente utili a circoscrivere il problema e a controllarne le manifestazioni, ma per arrivare ad una sua soluzione, la persona deve imparare a conoscersi e soprattutto a riflettere in maniera consapevole su se stessa. Spesso una psicoterapia diventa un percorso utile perché direttamente rivolta ad individuare le cause profonde e realmente scatenanti tale situazione. Molto spesso le persone che soffrono di questi attacchi vivono nell’ansia che si presentino, ma lo negano all’esterno, ritenendo a torto che sarà il tempo a guarirli. Non c’è nulla di più falso: è importante che chi ne soffre possa farsi aiutare e supportare, perché è l'unico vero modo per poterne uscire definitivamente.

Per avere maggiori informazioni circa gli attacchi di panico, potete visitare il sito dell'ospedale Humanitas.