Dipendenza da zucchero: 5 modi per combatterla!
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Lo zucchero è uno di quegli alimenti di cui non si farebbe mai a meno e, purtroppo, per molte persone questo non è semplicemente un modo di dire. È stato visto come in tanti provino una continua voglia e un desiderio costante verso questo cibo. Il problema è che più se ne mangia, più questo impulso, al posto di diminuire, aumenta. Erwann Menthéour, allenatore sportivo e fondatore di Fitnext, ha spiegato perché lo zucchero raffinato sia un nemico per la nostra salute che crea una dipendenza tanto quanto una droga. Prima di tutto, è importante capire perché si hanno queste voglie per sapere poi gestire al meglio queste "dolci voglie".
In ogni caso, è importante tenere presente che lo zucchero raffinato è oggi la causa principale di molte malattie legate al nostro stile di vita, come il diabete, l'aumento del colesterolo in aumento o l'obesità. Ciò che non si sa è che lo zucchero sia nascosto in molti cibi e ricette di cui non si spospetterebbe mai.
Lo zucchero chiama altro zucchero
La prima cosa da sapere è che il nostro corpo non sarebbe adatto a mangiare zuccheri raffinati. Quando si ingerisce qualcosa di dolce, si alza la glicemia, ossia il livello di zucchero nel sangue, che diventa anormalmente alto. Se il livello di zucchero nel sangue sale troppo diventa molto pericoloso.
Il nostro corpo, questa "macchina" altamente sofisticata, produrrà un ormone chiamato insulina, che abbassa il livello di zucchero nel sangue.
Più si mangiano cibi dolci, più alta sarà la dose di insulina e più basso diventerà il livello di zucchero nel sangue. La conseguenza di tutto questo è quella che viene chiamata ipoglicemia reattiva: poche ore dopo aver mangiato lo zucchero, si avverte un improvviso impeto di energia e desiderio, una voglia compulsiva di sempre e solo di zucchero.
Quindi ricordate questa frase: lo zucchero chiama altro zucchero!
Piccolo promemoria: dove si trova lo zucchero?
Per alcuni alimenti, è facile dirlo. Lo zucchero si trova nelle caramelle, nei dolciumi, nelle torte e prodotti affini.
È presente anche nelle bibite gassate, nelle bevande alcoliche e nei succhi di frutta, perché quest'ultima contiene naturalmente zucchero, il che non è da dimenticare.
Inoltre, in quantità diverse, lo troviamo in torte di riso soffiato, nel cioccolato fondente, nello yogurt alla frutta, nelle creme per dessert, nei gelati o nei cereali per la colazione e persino nel cacao in polvere.
Non è da dimenticare nemmeno la vasta gamma di alimenti industriali, come le bistecche del fast-food o nei panini e nei piatti pronti. Per esempio, in un hamburger non preparato direttamente da voi troverete lo zucchero nella composizione del pane, nella salsa (ketchup, senape dolce, salsa barbecue) e, a volte, anche nella carne se non proviene da un vero macellaio.
I 5 modi migliori per ridurre l'assunzione di zucchero
Come avrete capito, è importante stare lontano da prodotti raffinati e lavorati. La "disintossicazione" sarà un percorso difficile che dovrà essere fatto a tappe per non sentire troppo la pressione psicologicamente.
Ecco i consigli personali di Erwann Menthéour per eliminare il consumo di zucchero in eccesso:
- Ridurre gradualmente l'assunzione di carboidrati semplici presenti in bibite, caramelle o cereali raffinati.
- Identificare le giuste assunzioni di carboidrati complessi e fibre (cereali integrali, legumi, frutta).
- Fate un periodo detox che vi aiuterà enormemente nel processo di disintossicazione.
- Se ne sentite davvero il bisogno, preferite mangiare un frutto a fine pasto oppure un po' di cioccolato fondente. Cercate di evitare gli altri cibi contenenti zuccheri perché decisamente poco sani e dannosi per la salute se assunti regolarmente.
- Spesso si sente parlare dei sostituti dello zucchero, in particolare dei dolcificanti. Il consiglio di Erwann Menthéour è di starci il più lontano possibile, soprattutto dall'aspartame, che, nonostante le affermazioni di alcune autorità americane, è dannoso per la salute.
Attenzione ai prodotti dietetici!
Alcuni persone si lamentano spesso di non riuscire a perdere o a stabilizzare il loro peso. Dopo uno studio approfondito dei loro casi, Erwann Menthéour si è reso conto che queste stesse persone fossero grandi consumatori di dolcificanti e prodotti cosidetti "light".
Se questi prodotti non contengono calorie o contengono pochissime calorie, inviano all'organismo gli stessi segnali dello zucchero. Per questo motivo, al posto di placare quel "desiderio" di alimenti dolci, lo favoriscono, ottenendo quindi il medesimo effetto dei cibi zuccherini.
Assicuratevi, quindi, di ridurli notevolmente e se non potete, optate per dolcificanti naturali come la stevia o lo sciroppo di agave.
Colesterolo alto: i cibi da evitare
L’ipercolesterolemia, ovvero l’eccesso di colesterolo nel sangue, è una condizione che oggi affligge più del 20% della popolazione italiana dai 35 anni in su. Negli ultimi tempi si è assistito a un aumento esponenziale dell’obesità a livello globale, specie di quella infantile. L’Italia non si salva dal trend, poiché secondo le stime metà degli italiani è in uno stato di sovrappeso, dovuto non soltanto all’adozione di una dieta scorretta, ma anche all’aumento della sedentarietà. Il colesterolo alto tuttavia non è causato soltanto dagli alimenti consumati: altri fattori entrano in gioco, tra i quali anomalie genetiche, patologie della tiroide, diabete, fumo di sigaretta, e persino stress.
Il cibo, pur non essendo l’unico responsabile del colesterolo alto, gioca un ruolo fondamentale nella salute dell’organismo, specie nelle persone che sono a rischio. Infatti, coloro che soffrono già di ipercolesterolemia devono assolutamente evitare di introdurre colesterolo attraverso la dieta e prediligere alimenti a basso contenuto di grassi. Anche chi non è a rischio dovrebbe tenere sotto controllo la propria alimentazione ed evitare il consumo di cibi ricchi di colesterolo, per scongiurare l’insorgenza di malattie molto gravi e debilitanti, se non addirittura mortali.
La dieta per il colesterolo alto prevede l’eliminazione di tutti quegli alimenti notoriamente ricchi di acidi grassi saturi, quali carni rosse, insaccati, salumi e soprattutto frattaglie. Anche il consumo di uova andrebbe ridotto drasticamente, considerando che tantissimi prodotti industriali contengono questo alimento e contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue. Stesso discorso va fatto per il latte, specie quello intero, e tutti i suoi derivati come burro, formaggi stagionati, panna e yogurt intero. Nessun alimento di origine animale si salva dal colesterolo: anche i molluschi e i crostacei infatti sono potenzialmente pericolosi, così come i pesci grassi. Meglio optare per il pesce azzurro, il quale contiene meno colesterolo ed è ricco di Omega 3. Altri cibi da evitare quando si ha il colesterolo alto sono i prodotti raffinati, che possono aumentare la glicemia e scatenare la cosiddetta sindrome metabolica, in particolare pane bianco industriale e zucchero da tavola. Assolutamente da evitare i superalcolici, i quali contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue. Il vino, invece, può essere consumato con moderazione grazie al suo apporto benefico di antiossidanti. Brutta notizia per gli amanti del fritto: nonostante gli oli di origine vegetale non siano dannosi per la salute, una frittura inadeguata può causare la formazione di radicali liberi. Senza considerare che alcuni oli ricchi di grassi idrogenati, come l’olio di palma, possono alterare il metabolismo del colesterolo.
Siete in dubbio su quale dieta seguire per l'ipercolesterolemia? Ecco una gallery che vi mostra cosa non mangiare in caso di colesterolo alto!
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