Dieta priva di scorie: cosa mangiare e cosa evitare
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Non tutte le diete vengono prescritte per perdere peso e dimagrire. Alcuni regimi alimentari sono consigliati da medici e nutrizionisti durante un periodo particolare, in cui è necessario cambiare integralmente o parte delle proprie abitudini in fatto di cibo e alimentazione. Spesso, si tratta di quel lasso di tempo che precede un esame specialistico, come la colonscopia o l'ecografia addominale, oppure semplicemente per voler depurare l'intestino. Seguire una dieta senza scorie significa eliminare o cercare di ridurre drasticamente tutti quegli alimenti contenenti, appunto, delle "scorie", ovvero parti che il nostro corpo fatica o non può assimilare e che quindi vengono espulse attraverso le feci.
In alcuni casi, queste scorie possono essere tolte dal cibo, come nel caso della buccia o dei semi, in altri, invece, è meglio evitare di mangiare del tutto quell'alimento. Normalmente, rientrano in questa categoria, tutti quei cibi contenenti ricche di fibre, tra cui anche frutta e verdura, sia cotte che crude. Ricordiamo che, come ogni dieta, sia quelle per dimagrire che le altre, anche quella priva di scorie può essere seguita solo per un determinato lasso di tempo e su consiglio di un esperto. Ecco, infatti, le 10 cose che devi sapere prima di metterti a dieta e quando la stai seguendo:
Cibi da evitare nella dieta senza scorie
Come già anticipato, la dieta priva di scorie bandisce cibi che normalmente vengono ammessi negli altri regimi alimentari con lo scopo di dimagrire, come frutta e verdura. Infatti, essendo questa una dieta di "depurazione" dell'intestino e dell'organismo, vengono eliminati anche alimenti con un basso contenuto calorico perché ricchi di fibre, insieme a quelli normalmente esclusi da un regime alimentare per la perdita del peso, come il pane con la mollica e le carni grasse. Infine, sono vietati in qualsiasi arco del giorno tutti quei cibi con alto potere osmotico, ovvero che tendono a richiamare acqua nell'intestino, come cioccolato, marmellate, gelati e, in generale, i prodotti dolci, anche in minima quantità.
- Frutta
- Verdura
- Legumi
- Zuppe
- Carne e pesce grassi
- Salumi
- Pasta e cereali integrali
- Pane con troppa mollica
- Latticini grassi
- Latte intero
- Dolci e dolcificanti
- Spezie
- Bevande gassate
- Bevande alcoliche
Cibi ammessi nella dieta senza scorie
Per quanto riguarda gli alimenti consentiti in questa dieta, bisogna dire che essi vanno consumati bolliti, cotti al vapore oppure arrostiti. L'importante è che non si esageri con il condimento e che si usi sempre e solo olio extravergine d'oliva. Inoltre, ammettendo i carboidrati con pasta e farine bianche al posto di quelle integrali, si deve comunque evitare di assumerle in ricette troppo complesse e ricche di grassi, come tortellini, lasagne o altri primi piatti pesanti e ad alto contenuto calorico.
- Carne e pesce magri
- Bresaola
- Prosciutto crudo senza grasso
- Uova
- Pasta e farine bianche
- Fette biscottate
- Patate bollite
- Carote bollite
- Latticini magri, anche formaggi freschi
- Yogurt magro
- Latte scremato
- Olio extravergine d'oliva
- Succhi e centrifughe ben filtrati
- Miele
- Tè e tisane
Menù della dieta priva di scorie
I vari cibi consentiti da questo regime alimentare possono essere combinati in modo diverso e senza seguire per forza una regola fissa. L'importante è che si mantenga una dieta variegata, variando nella scelta dei prodotti a disposizione, bilanciando bene carboidrati e proteine, e cucinando gli alimenti nel modo corretto. Ecco un esempio di un menù di un giorno di dieta:
Colazione:
- tè o latte scremato
- pane azzimo o fette biscottate o gallette di riso
- miele
- Succo di frutta senza polpa o gallette di riso
- Patate al vapore o pasta condita con olio extravergine d'oliva
- Petto di pollo alla piastra o tacchino in umido o prosciutto crudo senza grasso
- Yogurt magro o banana matura
- Brodo vegetale filtrato o carote bollite
- Tonno alla piastra o sogliola ai ferri
Dieta senza scorie: pro e contro
Come tutte le diete che privano l'organismo di alcuni cibi, anche quella priva di scorie ha senza dubbio dei benefici ma anche dei contro, che bisogna tenere in considerazione. Questa dieta ha come scopo principale quello della disintossicazione e della pulizia intestinale, aiutando ad attenuare o a eliminare infiammazioni che riguardano appunto l'intestino o, in generale, l'apparato digerente, causate dall'accumulo di scorie e sostanze di rifiuto. Per questo motivo, è spesso consigliata prima di esami specialistici o dopo un periodo di alimentazione scorretta.
Tuttavia, la dieta senza scorie non solo non fa dimagrire e non aiuta a perdere peso, ma non è ben bilanciata, perché elimina proprietà nutritive utili e necessarie al nostro corpo. Infatti, se protratta per un lasso di tempo eccessivamente lungo, può portare a una carenza di fibre, vitamine e sali minerali, molti dei quali contenuti e assunti tramite frutta e verdura, e provocare il rischio di alcune patologie. Per questo, potrà essere seguita per una durata che varia tra i 3 ai 7 giorni e, allo stesso modo delle altre diete, deve essere sempre prescritta da un medico o da uno specialista.
Per ulteriori informazioni sulla dieta senza scorie, visita il sito della Clinica - Casa di Cura Quisana.
Stitichezza: i cibi da evitare quando si ha l'intestino irregolare
Se soffri di stitichezza, saprai che alcuni cibi favoriscono l'attività intestinale e i movimenti peristaltici più di altri. In particolare, frutta e verdura ricche di fibre insolubili sono l'ideale per ripulire l'organismo ed eliminare le scorie che altrimenti bloccherebbero il transito intestinale, con tutte le conseguenze dolorose del caso. Normalmente, un'alimentazione regolare prevede l'apporto di circa 30 grammi di fibre, quantità che varia a seconda del peso corporeo. Chi soffre di stitichezza dovrebbe quindi assicurarsi di includere alimenti vegetali nella propria dieta, facendo però attenzione a bere a sufficienza nel corso della giornata.
Quali sono gli alimenti da evitare per chi soffre di stitichezza? Anzitutto, alcuni cibi iperproteici come carni grasse, fritti e insaccati andrebbero consumati con parsimonia o evitati in caso di stipsi cronica. Anche i latticini come yogurt intero, burro, panna e formaggi grassi non sono l'ideale per chi ha problemi intestinali: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il latte e i suoi derivati non provocano un effetto lassativo e irritano l'intestino rallentandone l'attività. Anche il pesce e i molluschi andrebbero consumati con parsimonia, specialmente quelli più grassi come salmone e tonno.
Altri cibi da evitare per combattere la stitichezza sono quelli a base di farina raffinata, in particolare alcuni tipi di pane, grissini, cracker e biscotti. È importante preferire cereali integrali ad alto contenuto di fibre, incluso il riso, e stare alla larga in generale dai prodotti industriali. Un consumo eccessivo di alimenti troppo secchi e asciutti può ridurre il volume della massa fecale e provocare la stitichezza.
Le spezie più piccanti, come il peperoncino, possono irritare l'intestino già sottosopra e andrebbero quindi eliminate. Anche alcune salse pronte, come la maionese, e altri condimenti piccanti e molto saporiti possono rallentare i movimenti intestinali. Meglio preferire una preparazione casalinga e soprattutto meglio non esagerare con il consumo!
Sfortunatamente, tra i cibi da evitare con la stitichezza c'è anche il cioccolato, specialmente quello al latte. Il cioccolato fondente invece (con una quantità di cacao superiore al 75%) ha un effetto positivo sull'intestino grazie al suo contenuto di magnesio, benefico per le contrazioni intestinali.
Alcuni alimenti ricchi di fibre possono essere rischiosi per chi soffre di stipsi: la frutta infatti, se non è giunta alla completa maturazione, può aggravare il blocco intestinale. Al contrario, banane, pere e mele hanno un effetto lassativo se consumate mature. Altri frutti da evitare con la stitichezza sono i mirtilli e il ribes, a causa della loro azione astringente, e gli agrumi.
Infine, anche alcune bevande vanno evitate, come gli alcolici e specialmente le bibite gassate e zuccherate. Persino il vino rosso e il tè non sono particolarmente indicati, poiché hanno un effetto astringente. Non solo, in generale le bibite troppo fredde causano stitichezza! Di conseguenza, tutte le bevande dovrebbero essere consumate a temperatura ambiente o calde. Vale la stessa cosa per i cibi freddi, come il gelato.
Scoprite qui di seguito tutti i cibi da evitare in caso di stitichezza!
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