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Aggiornato il: 4 minuti di lettura

Come scegliere e usare al meglio il termometro per il neonato

I neonati sono soggetti a frequenti influenze e molto spesso la loro temperatura corporea tende ad alzarsi. Misurargli la febbre è una delle primissime cose da fare non appena vi accorgete che il vostro bambino non è in forma! Tuttavia, farlo potrebbe richiedere più di un tentativo ed è fondamentale avere un termometro preciso su cui fare affidamento. Ecco qualche consiglio sui metodi per misurare correttamente la febbre al neonato. 
di Redazione

Nei primi mesi di vita è normale che il vostro bambino contragga qualche virus di natura influenzale o intestinale, oppure qualche infezione, e che, come conseguenza principale, riscontriate la comparsa della febbre. Ma niente panico! Quando i neonati mostrano i primi sintomi di malessere, come il rossore sulla superficie corporea, gli occhi particolarmente lucidi e pianto, una delle prime cose da fare è controllare la loro temperatura corporea
Ma misurare la febbre ad un neonato potrebbe rivelarsi più difficile del previsto, perché in queste occasioni i bambini sono particolarmente infastiditi e quindi iniziano a piangere e muoversi. Pertanto, premunirsi di un termometro efficace sia nella velocità che nella precisione di rilevazione, è fondamentale! Ecco a voi qualche linea guida da tenere a mente per scegliere il termometro per neonato e imparare a usarlo correttamente.

Come coccolare il bambino dentro la pancia

Cause della variazione di temperatura in un neonato  

Partendo dal presupposto che la febbre non è una patologia in sé, ma un semplice sintomo, è bene sapere come riconoscerla. Misurata per via ascellare o inguinale, viene confermata se l’aumento della temperatura corporea è superiore ai 37°C, mentre, se rilevata per via orale o rettale, dev’essere superiore ai 37,5°C. Interrogarsi sulle possibili cause che danno origine alla febbre è importante per conoscere e curare correttamente la patologia. La variazione della temperatura corporea altro non è che la risposta dell’organismo a un’infezione in circolo: per questo le motivazioni possono essere molteplici e variano da soggetto a soggetto. Generalmente, la febbre si manifesta nei lattanti come conseguenza di uno stato influenzale come raffreddore, tosse, bronchite, tipica soprattutto nel periodo invernale. Nella maggior parte dei casi, assumendo le giuste quantità di paracetamolo o ibuprofene, i sintomi scompaiono nel giro di 3 o 4 giorni. Diversamente, sarà necessario indagare più a fondo consultando il proprio pediatra di riferimento. 

Come misurare la febbre ad un neonato 

A seconda dell’età del neonato, la febbre può essere misurata per via rettale, orale, ascellare e inguinale nel caso di termometri “classici”, mentre, i termometri a infrarossi, puntano alle orecchie o alla fronte. Ci sono metodi più o meno invasivi e fastidiosi, ma è importante assicurarsi che il lattante sia fermo e ben disteso per rilevare correttamente la temperatura. 

Da 0 a 6 mesi 
Nella fascia d’età 0 – 6 mesi, il metodo più efficace per rilevare la temperatura corporea del lattante è attraverso il sederino, e quindi la via rettale. Sebbene la temperatura rettale sia quella più attendibile perché non soggetta a variazioni esterne ambientali, la procedura di rilevazione è poco gradita e fastidiosa. Inoltre, come accennato, ricordate di detrarre 0.5°C dal valore finale per ottenere la temperatura reale. La procedura da seguire è la seguente: 

  • Stendete il bambino su una superficie piana e comoda sulla schiena o sulla pancia. Se il bambino è a pancia in su, sollevate le gambe, se invece è a pancia in giù, sistematelo in modo che i glutei siano leggermente sollevati ripiegando le ginocchia verso l’interno;
  • Spalmate una piccola quantità di gel lubrificante sul bulbo del termometro per facilitare l’ingresso;
  • Inserite delicatamente la punta del termometro nell'ano e attendete circa 1 o 2 minuti, tenendo chiusi i glutei del neonato. 
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Da 6 mesi a 1 anno 
Superati i primi 6 mesi, e comunque fino al 1° anno di età, è possibile optare anche per la misurazione cutanea (fronte) o auricolare, utilizzando il termometro a infrarossi. La temperatura auricolare viene rilevata inserendo il termometro nell’orecchio. Per conoscere la temperatura reale è necessario sottrarre 0.3°C dal valore finale. La procedura richiede solo pochi secondi:
  • Pulite l'orecchio per assicurarsi che non ci siano secrezioni o cerume; 
  • Rilevate la temperatura sempre nello stesso orecchio. Questo perchè è scientificamente provato che la temperatura varia fra un oreccho e l’altro;
  • Prima di misurare la temperatura, aspettate almeno 20/30 minuti dalla fine di una specifica attività (ad esempio il bambino ha giocato o si è mosso particolarmente) o anche semplicemente è stato esposto a fattori esterni (è stato in una stanza particolarmente calda o al contrario, è stato fuori al freddo).
La misurazione della temperatura cutanea (frontale) è rapida e indolore, ma è considerata tra le meno attendibili in quanto avviene per contatto o a distanza, anch’essa con termometri a raggi infrarossi. 
Dopo l’anno 
Dopo il 1° anno è preferibile applicare metodi più tollerabili dai bambini come la misurazione della temperatura per via ascellare. Gli esperti affermano che non solo provoca molto meno fastidio, ma è anche l’unico metodo più attendibile. La misurazione della febbre per via ascellare è semplice, non provoca fastidi al bambino e può essere adottata per tutti gli anni a seguire. La procedura richiede di posizionare la punta del termometro sotto l'ascella, assicurandosi di tenerla ben ferma per almeno 3 minuti (max 5), attendendo il segnale acustico di rilevazione completata, nel caso di termometri digitali. 
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Tipologie di termometro

Il termometro è in assoluto lo strumento più importante per misurare correttamente la febbre nei neonati. In commercio esistono diversi tipi di termometri: tra i più conosciuti ci sono quelli a Galinstan, una lega che ha sostituito il mercurio, a infrarossi e i termometri digitali, che misurano la temperatura elettronicamente e che vanno di sicuro per la maggiore. Vediamoli nel dettaglio

  • Il termometro digitale funziona elettronicamente e registra la temperatura corporea utilizzando dei sensori. La misurazione della temperatura è molto rapida e il display digitale è semplice da leggere. Questo tipo di termometro digitale può essere impiegato sia per via ascellare che rettale o orale. Va riposto nella sede selezionata fino a quando il segnale acustico avvertirà di aver terminato la misurazione.
  • I termometri a infrarossi vanno utilizzati puntando lo strumento verso il foro auricolare o verso la fronte. Funzionano a diretto contatto, ma è fondamentale sapere come usarli per rilevare correttamente la temperatura, anche se sono considerati tra gli strumenti a uso domestico meno attendibili. Sono maggiormente impiegati negli ospedali per via della rapidità e praticità nella misurazione.
  • Il termometro prismatico in vetro consente di misurare la febbre in più sedi, essendo molto sottile. Gli esperti lo consigliano per una rilevazione molto precisa. Quello a Galinstan contiene una lega di stagno, gallio e indio (galinstano) ed è tra le più valide alternative al tradizionale termometro a mercurio, non più utilizzabile secondo le normative europee perché considerato tossico. 
  • Il termometro a cristalli liquidi si differenzia dagli altri perché non è altro che una sorta di fascetta che si appoggia sulla fronte per circa 15 secondi per rilevare la temperatura corporea. Questo è un dispositivo particolarmente adatto ai neonati: è rapido, indolore, facile da usare ed è indicato in caso di necessità di misurazioni frequenti. Una volta terminato, la fascetta segnerà la temperatura sulla linea di cristallo. 
  • Il termometro a ciuccio rientra nella categoria dei dispositivi digitali e si differenzia per la sola forma di ciuccio. È una valida alternativa da tenere in considerazione se il neonato rifiuta tutti gli altri approcci sopra indicati. Questo strumento è munito di tettarella ortodontica in silicone e di display su cui visualizzare e registrare tutte le varie misurazioni. Non è molto attendibile, ma in caso di necessità, può essere un utile rimedio. 
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Come misurare la febbre del neonato senza termometro

Ci sono approcci alternativi a cui ricorrere per misurare la temperatura corporea del neonato senza utilizzare il termometro e segnali da tenere in considerazione. Quali sono i più diffusi?

  • Appoggiando la mano o le labbra sulla fronte del neonato o sulle guance; 
  • Calcolando il numero dei battiti accelerati stringendo la zona del polso; 
  • Surriscaldamento corporeo; 
  • Disidratazione; 
  • Urine irregolari. 

In ogni caso, rivolgetevi al vostro pediatra di fiducia per un consulto medico specifico.